Categoria: Formazione e supporto
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FIRENZE, 27 giugno (con sconto per iscrizione anticipata). La riapertasi questione dei costi di sicurezza e manodopera.

Anche direttamente presso l’Ente (in house), su libera richiesta di preventivo di spesa.  

In rosso gli ultimi aggiornamenti.

 

PREMESSA

Ritorna "a bomba" il problema dell'indicazione da parte dell'offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli aziendali. 

Dopo le modifiche recate dal correttivo (D.Lgs. 56/2017) al codice dei contratti (D.Lgs. 50/2016), l’incontro di studio teorico-pratico intende illustrare, in materia di lavori pubblici ed anche per i «settori speciali», due tematiche di fondo: il quadro riepilogativo della “qualificazione”, dalla categoria prevalente fino alle lavorazioni inferiori al 10% del totale d’appalto; il quadro riepilogativo delle procedure (nonché altri aspetti).

Si evidenzieranno, anche alla luce delle riflessioni svolte e delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.

Per avere solo un esempio del taglio teorico-pratico dell’incontro, clicca sul seguente post ad accesso libero del nostro portale:  Appalto di lavori sotto soglia e art. 105, comma 6, primi due periodi: un esempio ragionato sull’interpretazione di «prestazione omogenea» e quindi sul numero delle terne da indicarsi.

L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.

Come materiale di documentazione vengono messi a disposizione il codice dei contratti commentato (che evidenzia anche, con immediatezza, tutto il contenuto applicabile ai settori speciali) con collegamenti ipertestuali; altri documenti di necessario riferimento giuridico, con analisi infratesto.  

 

PROGRAMMA

PARTE I: LA QUALIFICAZIONE

- L’importo stimato d’appalto: inferiore a EUR 150.000, ovvero pari o superiore.

- La qualificazione per l’appalto di valore inferiore a EUR 150.000: l’insussistenza della nozione giuridico-formale di categoria; la necessità di dimostrare l’avvenuta esecuzione di «lavori analoghi»; la rilevanza delle lavorazioni impiantistiche.

- La nozione di «sistema unico di qualificazione» e i suoi corollari. L'attestazione-SOA nei «settori speciali» come condizione necessaria di qualificazione, ma eventualmente non sufficiente.

- I «criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» e l’impatto sul principio che l’attestazione-SOA è condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione della qualificazione: i nove punti "meramente inseribili" ovvero "proprio da inserire" nella disciplina di gara", alla luce anche della faq del Ministero dell'Ambiente?

- Il subappalto qualificatorio e quello meramente esecutivo.

- La categoria «prevalente»: la sua eventuale subappaltabilità al 100%; il caso in cui la «prevalente» sia una categoria a qualificazione non obbligatoria; il caso in cui la «prevalente» sia una SIOS; l’avvalimento nel «settore dei beni culturali».

- Le scorporabili “classiche”: l’interpretazione sulla necessità di attestazione-SOA per la scorporabile (non SIOS) singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000, anche alla luce di due casi-limite (riferentisi ad importi d’appalto di EUR 594.000 e di EUR 1.350.000). L’incidenza della suddetta interpretazione sulla qualificazione economico-tecnica del subappaltatore: gli esempi in concreto.

- La terza tipologia di categoria «scorporabile» introdotta dal correttivo. L’incidenza del mancato possesso di qualificazione in «scorporabile» rispetto alla qualificazione in «prevalente».

- Le SIOS “classiche”: l’irrilevanza assoluta del valore superiore al 15% (già all’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016), alla luce dell’analisi delle fonti; il profilo dell’avvalimento; l’utilizzabilità del subappalto qualificatorio nel limite del 30%, attraverso un esempio pratico significativo; la questione se la quota subappaltabile del 30% integri o meno la quota subappaltabile del 30% del totale d’appalto e il mancato recepimento da parte del correttivo del principio espresso nel d.M. 248/2016, art. 1, comma 2, ultimo periodo: un esempio concreto di appalto per la focalizzazione del problema; la qualificazione semplificata per la SIOS singolarmente di importo pari o inferiore a EUR 150.000 e la connessa questione dell’abilitazione impiantistica; la questione se il d.M., art. 3, comma 1, preveda per la stazione appaltante l’obbligo di richiedere una qualificazione aggiuntiva rispetto all’attestazione-SOA; la ragione per cui una SIOS pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150,000 (ad esempio una OS 30 al 10% di EUR 149.000), non gode comunque per il subappalto del favor del d.M. (dato e non concesso che sia legittimo applicarlo).

- La scorporabile “classica” a qualificazione obbligatoria diversa da una SIOS.

- La scorporabile “classica” a qualificazione non obbligatoria: la possibile interpretazione semplificata sulla qualificazione economico-tecnica del subappaltatore.

- La SIOS singolarmente pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000: i profili dell’avvalimento, della quota di subappaltabilità, dell’abilitazione impiantistica.

- Altri lavori di importo pari o inferiore al 10% del totale d’appalto: le lavorazioni impiantistiche che non sono SIOS; le lavorazioni non impiantistiche; le lavorazioni nel settore dei beni culturali.

- Il beneficio “del quinto” in ordine alla classifica posseduta, in caso di: operatore economico concorrente singolarmente; operatore economico concorrente come mandante; operatore economico concorrente come capogruppo; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento (o figura assimilabile) “verticale”.

- Il possesso della certificazione di qualità e il profilo dell’avvalimento.

- Verifica triennale dell’attestazione-SOA e rinnovo quinquennale.

- L’OG 11.

- Il raggruppamento “orizzontale”: il D.Lgs. 50/2016, artt. 48, comma 4, e 83, comma 8, e la piena vigenza del d.P.R. 207/2010, art. 92, comma 2 (peraltro nella versione risultante dall’art. 217 del codice stesso); il minimo di qualificazione per la mandante; il minimo di qualificazione per la capogruppo; il principio di c.d. “corrispondenza” fra le quote e il problema del soccorso istruttorio; la maggioritarietà di qualificazione per chi è capogruppo in caso di sub-raggruppamento in “orizzontale” in prevalente e/o in scorporabile (raggruppamento “misto).

- La cooptazione.  

Il decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: i lavori di OG 2, diversi da quelli per le «ville», e la questione dell’applicabilità del D.Lgs. 50/2016, art. 148, commi 1 e 2; tutti i lavori di OG 2 in appalto di valore inferiore a EUR 150.000 e la questione dell’applicabilità dell’art. 12 del d.M. stesso; la qualificazione per i consorzi diversi da quelli ordinari.

 

PARTE II: LE PROCEDURE ED ALTRI ASPETTI

- Quadro riepilogativo della disciplina del codice applicabile ai «settori speciali».

- L’art. 14, comma 1, del codice: gli «appalti aggiudicati (…) per scopi diversi dal perseguimento delle attività di cui agli articoli da 115 a 121».

- Le soglie per i «settori speciali».

- Il sottosoglia per i «settori ordinari». L’art. 36, comma 8, del codice, e la possibilità che consente rispetto ai «settori ordinari», purché nella necessaria applicazione dell’art. 30. 

- La manutenzione: lavori o servizio? La clausola sociale.

- Capitolato e computo metrico: la questione che si apre in ordine al far «parte integrante del contratto». 

- Il parametro di riferimento per l’anticipazione del prezzo.

- L’esclusione dei «settori speciali» dall’obbligo della centrale di committenza.

- La qualificazione per i consorzi stabili.

- La possibilità per il consorzio cooperativo, artigiano o stabile, di designare una nuova consorziata per l’esecuzione.

- Raggruppamento o figura assimilabile: il «caso di perdita, in corso di esecuzione, dei requisiti di cui all’articolo 80»; recesso e possibilità che «il raggruppamento si riduca ad un unico soggetto»; l’estensione delle previsioni di cui ai commi 17, 18 e 19 dell’art. 48 a tutte le figure di consorzio e alla «fase di gara».

- L’appalto integrato fra settori «ordinari» e «speciali».

- I criteri di regolazione del corrispettivo.

- L’esclusione dei «settori speciali» dall’obbligo del rispetto della disciplina sulla commissione giudicatrice.

- Il nuovo obbligo di acquisire «attraverso la Banca dati», anche «per il controllo in fase di esecuzione», «la documentazione comprovante il possesso dei requisiti».

- Il certificato di esecuzione dei lavori: l’obbligo immediato di certificare, a pena di sanzione, solo le «categorie di qualificazione» previste in disciplina di gara.

- L’avvalimento: l’obbligo di controllo in fase esecutiva di effettività dell’avvalimento stesso, a pena di risoluzione del contratto; l’art. 89, comma 2, per i «settori speciali».

- La garanzia provvisoria e quella definitiva nei «settori speciali».

- La legittimazione del prezzo più basso, per i lavori, fino a EUR 2.000.000, ma solo se si adottano «procedure ordinarie» in senso tecnico-giuridico. La questione dell’applicabilità della disposizione ai «settori speciali».

- La naturale possibilità di prevedere, nell’ambito del prezzo più basso, il sub-criterio di aggiudicazione dell’offerta a prezzi unitari.

- La funzione dell’individuazione in disciplina di gara dei «costi della manodopera» da parte della stazione appaltante; la questione dell’applicabilità della disciplina in caso di adozione dell’«esclusione automatica»; l’ipotesi del mancato scatto della soglia di anomalia.

- La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera: l’interpretazione “formale” della sezione quinta del Consiglio di Stato e di quella “sostanziale” della sezione terza; la rimessione della questione alla Corte di Giustizia, per ambedue i profili; l’oggettivo rispetto del binomio (“costi considerati/costi congrui”). Il problema di quale sia il punto di diritto nei casi in cui la lex specialis espliciti chiaramente l’obbligo indicativo in questione: a) tuttavia, in un caso, senza porre la sanzione espulsiva; b) nel secondo caso, invece, blindando esplicitamente con la clausola dell’esclusione immediata la previsione di cui all’art. 95, comma 10, primo periodo, del codice. L’opzione espulsiva dei due bandi-tipo dell’ANAC, suscettibile di nullità.

- Subappalto: la facoltà di subappalto non più nella disponibilità della stazione appaltante; l’«indicazione della terna» (la questione se rilevi una particolare tipologia di appalto; la ricorrenza non di un obbligo di indicazione, ma di un onerela rilevanza di un primo momento di soccorso istruttorio, cui può seguirne un secondo; la rilevanza del limite di cui all’art. 105, comma 4, lett. a); il caso in cui partecipino alla stessa gara anche tutti e tre gli indicati subappaltatori; la soluzione di “proporzionatezza” al problema della «tipologia di prestazione omogenea»); l’associazione in partecipazione in luogo di subappalto.

- L’interpello.

- Le tre procedure ad evidenza pubblica nei «settori speciali». L’obbligo di applicazione dell’art. 80 del codice, dopo il “correttivo”. La procedura aperta senza qualificazione preventiva degli offerenti.

 

RELATORE

Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Gestore dell’omonimo portale www.linobellagamba.it.   

curriculum Curriculum      

 

DATE, SEDI di SVOLGIMENTO, ORARI

Firenze, 27 giugno (mercoledì), con location presso con location nella zona della stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella. 

Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: 9:15-13:00 / 14:00-16:15.  

 

La prestazione di cui si tratta non è acquisibile ai sensi della L. 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 450, in quanto l'Ente pubblico di cui si tratta ha sì l’obbligo preliminare di far riferimento al MEPA o al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento, ma solo se la prestazione di cui si ha specificamente bisogno è ivi effettivamente acquisibile. Si tratta inoltre di prestazione non standardizzata, di contenuto specialistico, legata al curriculum del formatore, offerta sul libero mercato, non costituente oggetto di una procedura di scelta del contraente avviata da un Ente pubblico. Nel caso, poi, di procedura di scelta del contraente avviata da un Ente pubblico (per svolgimento del servizio formativo in house) rileva sempre lo specifico curriculum del formatore, ma rileva anche la conoscenza che se ne ha per aver già frequentato un suo corso. Si tratta di uno dei casi eccezionali in cui, a prescindere dall’utilizzo formale della piattaforma telematica, la scelta dell’operatore economico avviene comunque «mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici» in quanto è quella la persona docente che discrezionalmente ma motivatamente si vuole per una specifica esigenza formativa. Trattasi, peraltro, di acquisizione di valore inferiore a EUR 1.000,00.  

 

COSTO 

Il costo di iscrizione (al netto di IVA, non dovuta solo per il dipendente pubblico) è di EUR 430,00 a persona (più EUR 2,00 per il bollo in fattura).  

Viene praticato un sconto del 10% (approssimato) a chi si iscrive con anticipo (entro il 07 giugno) rispetto alla data della giornata prevista (27 giugno). In tal caso l’iscrizione non sarà da subito più ritirabile. Pertanto, il costo scende a EUR 380,00 a persona (più EUR 2,00 per il bollo in fattura).  

 

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI

L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail info@linobellagamba.it; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta digitalmente, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI ITALIA). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Non sono ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione sarà trasmesso solo via mail, dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva di annullare o di rinviare l’incontro per giusti motivi, comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo. Al termine della giornata sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, inviare mail info@linobellagamba.it e/o telefonare al n. 3351805280.  

 

PRIVACY

L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI ITALIA, con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.  

 

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Anche direttamente presso l’Ente (in house)su richiesta.  

 

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