Categoria: Formazione e supporto
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Roma, 3 ottobre 2018 (mercoledì); Mestre, 8 novembre 2018 (giovedì); Milano, 22 novembre 2018 (giovedì). Con sconto per iscrizione effettuata tre settimane prima e/o plurima. 

 

ULTIMI AGGIORNAMENTI: il d.P.C.M. 11 luglio 2018; il parere del Consiglio di Stato sull'affidamento dei servizi sociali e il giusto problema della disapplicazione del D.Lgs. 117/2017, art. 56; l’affidamento dei servizi legali, dopo il parere del Consiglio di Stato sulle linee guida dell'ANAC.

Lo schema aggiornato di determinazione unica per l’«affidamento diretto»; le aggiornate linee guida n. 4 dell'ANAC, con puntuale analisi infra-testo.  Anche direttamente presso l’Ente (in house), su libera richiesta di preventivo di spesa.   

 

ULTIMI INSERIMENTI A PORTALE

«AFFIDAMENTO DIRETTO»

Ora anche il giudice amministrativo osserva che «l’affidamento diretto si pone come procedura in deroga rispetto ai principi della concorrenza, non discriminazione e similari» (contra, ANAC). Da quel dì che lo diciamo nelle giornate di formazione e lo scriviamo nelle dispense.

LA LEGITTIMA DEROGA DALL’ACQUISIZIONE TRAMITE CONSIP O MEPA

La difficoltà nella comparazione dei prezzi e nella tipologia di servizi offerti rispetto a quelli necessari. CONSIP e MEPA vanno bene solo per approvvigionamenti di beni e servizi con caratteristiche standard. Ora se ne è accorto anche il giudice amministrativo.

«AFFIDAMENTO DIRETTO»

Si può anche prescindere dal confronto di offerte?

IL NUOVO CODICE MUTA SOSTANZIALMENTE LA DINAMICA DELL’«AFFIDAMENTO DIRETTO»

Le Linee-guida dell’ANAC non aggiungono molto al dettato di legge e peraltro non hanno carattere vincolante, ben potendo le stazioni appaltanti discostarsene.

 

PREMESSA

L’incontro di studio teorico-pratico è finalizzato a dare l’approccio di base, elementare, alla materia delle acquisizioni di servizi e forniture. La prima domanda è: qual è il punto di partenza assoluto, per il RUP? Quali sono i passaggi successivi, seguendosi un percorso ordinato che arriva fino all’acquisizione possibile extra CONSIP ed extra MEPA? Che cosa si deve fare? Che cosa si può fare? Che cosa non si può fare? Quali i problemi teorico-pratici che più frequentemente si pongono e come vorremmo darvi una più prudente ma anche efficace soluzione giuridica? In definitiva, viene analizzato tutto il sotto-soglia, con analisi puntuale e a carattere teorico-pratico delle aggiornate linee guida dell'ANAC n. 4.

Il d.P.C.M. 11 luglio 2018.

La «Trattativa Diretta» sul MEPA, per esempio, è importante, in quanto, se al MEPA stesso si deve far ricorso, consente al RUP di evitare sotto EUR 40.000 la r.d.o. quando c’è solo “vetrina” e comunque, anche con il “catalogo”, gli consente di consultare più operatori quando non c’è certezza assoluta (e di fatto è quasi sempre così …) su quale sia la prestazione acquisibile più conveniente. Ovviamente bisogna intendersi su come vada modulata in concreto questa «Trattativa Diretta» con più operatori. 

Due le domande di fondo sul MEPA. 1) Qual'è il rapporto fra o.d.a. "a catalogo" e applicazione del principio di rotazione?  2) Se la stazione appaltante lancia la r.d.o. a tutti gli abilitati, occorre la motivazione in ordine alla partecipazione dell'affidatario uscente e dei precedenti invitati?

Una domanda di fondo sul principio di rotazione: ci si accorge che la soluzione "nazionale" (C.d.S./ANAC) è più aggravata di quella comunitariamente orientata?

Va detto anche dell’illegittimità radicale della trattativa privata diretta sul MEPA ai sensi dell’art. 63 del codice … 

E ancora, per l’acquisizione dei servizi di progettazione di lavori pubblici, il ricorso al MEPA è obbligatorio o facoltativo?

Che cosa si intende per nozione “debole” di appalto pubblico? Come si affidano i servizi legali? Come si affida una sponsorizzazione? Come si affidano i servizi di cui agli artt. 112 e 142 del codice dei contratti e quelli di cui al codice del terzo settore? Quali riaffidamenti sono possibili e come? L’incarico professionale è ancora una categoria distinta da quella dell’appalto pubblico di servizio?

L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.

Come materiale di documentazione (oltre il menzionato schema di determinazione unica a contrattare, aggiornato a sentenza di T.A.R. dell'8 marzo 2018 e alle innovate linee guida n. 4 dell'ANAC) vengono messi a disposizione: il codice dei contratti commentato (che evidenzia anche, con immediatezza, tutto il contenuto applicabile ai settori speciali) con collegamenti ipertestuali; la dispensa-manuale aggiornata sulle acquisizioni vincolate; le aggiornate linee guida dell’ANAC con puntuale analisi infra-testo; altro materiale di supporto.  

 

PROGRAMMA

- La premessa: le funzioni del RUP in servizi e forniture e le correlative responsabilità; le linee guida vincolanti.

Il punto di partenza: il d.P.C.M. 11 luglio 2018 e le tipologie di acquisizioni vincolate in relazione a ogni tipologia di Amministrazione (dai Ministeri, agli enti locali, agli enti del settore sanitario, a quelli dell’istruzione).

- La disciplina dell’acquisto autonomo rispetto alla convenzione-CONSIP o similare.

- L’obbligo di acquisizione tramite MEPA o «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento»: fra catalogo e vetrina, per importo inferiore a EUR 40.000, ovvero pari o superiore; fra o.d.a. o trattativa privata diretta r.d.o; il problema-chiave della scelta degli operatori economici, alla luce della disciplina dell’art. 36 del codice. L’illegittimità radicale della trattativa privata diretta sul MEPA ai sensi dell’art. 63 del codice. La «Procedura di RDO al Prezzo più basso» e quella «con offerta economicamente più vantaggiosa» (nel rispettivo manuale on line): l’importante novità del sorteggio e le criticità.

- L’acquisizione sul MEPA dei servizi di progettazione di lavori pubblici: obbligo o facoltà?

La tabella obbligo-facoltà di CONSIP e l’analisi delle criticità.

Le linee guida n. 4 dell’ANAC per gli affidamenti sotto soglia comunitaria, rilevanti anche per lavori e servizi di progettazione. 

  ▫ Da dove partire: la non vincolatività delle linee guida n. 4 dell’ANAC, alla luce del parere del Consiglio di Stato, e il consequenziale perimetro di legittima gestibilità giuridica degli affidamenti per la singola Amministrazione.

  ▫ La disciplina in deregulation per i «settori speciali».

  ▫ L’impatto specifico dell’art. 36 del codice e delle linee guida sugli acquisti nel mercato elettronico.

  ▫ La differenza fra le procedure “semplificate”, pur pro-concorrenziali, e quelle «ordinarie».

  ▫ La necessità di verificare sempre se sussista un interesse transfrontaliero certo.

  ▫ Il valore dei lavori "a scomputo”.

  ▫ L’«affidamento diretto» a cospetto dei principi fondamentali del Trattato.

  ▫ Il principio di «rotazione» nell’«affidamento diretto», nelle «indagini di mercato», con il ricorso agli «elenchi».

  ▫ Il rapporto fra l’art. 95 del codice, commi 3 e 4, e l’«affidamento diretto».

  ▫ Il principio di «rotazione»: il canone della sostanziale identità prestazionale; la regola del divieto di invito di precedente affidario e di precedente invitato; la totale inutilità della previsione di «indagini di mercato» nelle quali la stazione appaltante «non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione»; la suddivisione regolamentare in fasce di valore economico; gli «ultimi tre anni solari» come indicativo limite temporale di applicabilità del principio; il divieto di aggiramento; le ipotesi indicative di aggiramento; la necessità di motivare la deroga al rispetto del principio di «rotazione» e l’individuazione indicativa di possibili canoni motivazionali; l’affidamento motivato di importo inferiore a mille euro.

  ▫ L’«affidamento diretto»: la nozione a-tecnica di procedura e di offerta e la rilevanza di una mera attività istruttoria (contra, ANAC); l’«affidamento diretto» non come seconda modalità di scelta del contraente, diversa rispetto a quella che l’ANAC chiama «procedura»; la “strana” ipotesi di determinazione a contrattare per i lavori in «amministrazione diretta»; i requisiti “morali”, l’iscrizione camerale e i requisiti economici e tecnici; la verifica dei requisiti “morali” per fasce d’importo, in utile deregulation per il RUP (benché contra legem) rispetto a quanto previsto dal codice pur dopo il “correttivo”; l’obbligo ordinamentale delle verifiche (per le due fasce fino a sotto EUR 20.000) ai sensi dell’art. 71, comma 1, del d.P.R. 445/2000; il punto-chiave dei criteri per la scelta degli operatori economici, fra affidamento “direttissimo” e best practice; il criterio del rapporto qualità/prezzo, applicabile in  via informale e contestuale; il problema degli affidamenti o «di modico valore» o previsti da «regolamento» interno; il problema dell’esonero dalla cauzione definitiva; la stipulazione semplificata.

  ▫ La procedura negoziata di seconda fascia: «indagini di mercato» ed «elenchi»; «amministrazione diretta» nei lavori ed acquisizione delle prestazioni “strumentali”; la non-necessità di un regolamento per le «indagini di mercato»; i criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta, riguardanti anche il caso di ricorso al mercato elettronico; l’indagine di mercato con funzione di garanzia partecipativa per gli operatori economici e non di mera esplorazione per la stazione appaltante; la funzione della «consultazione dei cataloghi elettronici»; la pubblicazione sul profilo di committente; il contenuto dell’avviso informale; l’avviso per la creazione dell’elenco; la piena legittimità, per il giudice amministrativo, dell’elenco chiuso annuale (contra, ANAC); l’irragionevolezza del principio che possano essere «esclusi quegli operatori economici che non presentano offerte a seguito di tre inviti nel biennio»; la pubblicità dell’elenco e il non agevole coordinamento con l’art. 53 del codice, comma 2, lett. b); la gestione giuridica dei soggetti da invitarsi in caso di disponibilità di operatori economici in numero inferiore a quello minimo previsto ex lege; il numero minimo di operatori economici da invitarsi in caso di ricorso al prezzo più basso con «esclusione automatica»; i corretti metodi di calcolo della soglia di «esclusione automatica»; il contenuto ordinatorio della lettera di invito e l’illegittima previsione in materia di valutazione dell’anomalia; la questione del numero dei decimali. 

  ▫ I lavori di importo superiore e EUR 500.000: la mancanza nel codice di un obbligo di motivazione per potersi procedere con negoziata e la conferma da parte dell’ANAC stessa che non si tratta di «procedure ordinarie».

- Il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando, nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili. 

- La nozione “debole” di appalto pubblico, con l’onerosità non necessariamente finanziaria, ma anche solo economica in senso lato: la legittimità dell’appalto basato sul solo rimborso-spese; la non necessità di un corrispettivo finanziario e la sufficienza di un’utilità economicamente apprezzabile ovvero del fatto stesso di poter eseguire la prestazione contrattuale; la piena legittimazione come operatore economico ammesso del soggetto senza scopo di lucro e l’inapplicabilità del principio del c.d. “utile necessario”; la sponsorizzazione come appalto pubblico ormai in senso stretto, seppure «escluso» e il contrasto con i principi euro-unitari dell’art. 24, comma 8-ter, del codice, introdotto dal “correttivo”; il criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo, senza prezzo (peraltro già ammesso per gli appalti ordinari).

- L’affidamento: dei servizi legali, dopo il parere del Consiglio di Stato sulle linee guida dell'ANAC; di una sponsorizzazione.

- Gli appalti riservati ovvero parzialmente esclusi: gli artt. 112, 142 e 143. In particolare, l’affidamento dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis, e dei servizi di ristorazione in ordine all’applicabilità dei seguenti articoli del codice: 23, commi 15 e 16; 29; 30; 31; 32, comma 2; 34; 48, commi 4, 7-bis, 17, 18, 19, 19-bis, 19-ter; 50; 63, comma 5; 72 e 73; 76; 77 e 78; 89; 93; 95, comma 10; 97; 103; 105; 106, comma 11. Mensa scolastica biologica: la ricognizione della disciplina giuridica.

- Il codice del terzo settore (D.Lgs. 117/2017, artt.: 56, comma 2; 57;  71, comma 3, ultimi due periodi;  89, comma 17): le modalità di selezione di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e l’emergente problema di compatibilità con la giurisprudenza della Corte di Giustizia. Il parere del Consiglio di Stato e il giusto problema della disapplicazione del D.Lgs. 117/2017, art. 56.

«Ripetizione», proroga tecnica “classica”, opzione “classica”, «opzione di proroga», «quinto». Il c.d. “rinnovo” di forniture, ovvero il D.Lgs. 50/2016, art. 63, comma 3, lett. b), anche rispetto alla similare previsione di cui all’art. 106, comma 1, lett. b); la sostanziale indifferenza fra "rinnovo"  e "proroga".

- Il rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001: il criterio discretivo ultimo per individuare la normativa applicabile; l’irrilevanza e del criterio soggettivo e di quello della natura della prestazione; il problema del danno erariale rilevante in pari modo anche se si applica il codice dei contratti. La L. 22 maggio 2017, n. 81. 

- Quesiti in aula e discussione. 

 

RELATORE

Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Gestore dell’omonimo portale www.linobellagamba.it.   

curriculum Curriculum    

 

DATE, SEDI di SVOLGIMENTO, ORARI

Roma, 3 ottobre 2018 (mercoledì), con location presso Albergo Nord Nuova Roma, via G. Amendola, 3 (a duecento metri dall’uscita della stazione ferroviaria di Roma Termini). 

Mestre, 8 novembre 2018 (giovedì), con location presso l’Hotel Bologna, via Piave, 214 (all’uscita dalla stazione ferroviaria di Mestre Centrale). 

Milano, 22 novembre 2018 (giovedì), con location presso l’Hotel Ibis Milano Centro, via Finocchiaro Aprile, 2 (a dieci minuti a piedi dalla stazione centrale). 

Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: 9:15-14:15.   

 

La prestazione di cui si tratta non è acquisibile ai sensi della L. 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 450, in quanto l'Ente pubblico di cui si tratta ha sì l’obbligo preliminare di far riferimento al MEPA o al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento, ma solo se la prestazione di cui si ha specificamente bisogno è ivi effettivamente acquisibile. Si tratta inoltre di prestazione non standardizzata, di contenuto specialistico, legata al curriculum del formatore, offerta sul libero mercato, non costituente oggetto di una procedura di scelta del contraente avviata da un Ente pubblico. Nel caso, poi, di procedura di scelta del contraente avviata da un Ente pubblico (per svolgimento del servizio formativo in house) rileva sempre lo specifico curriculum del formatore, ma rileva anche la conoscenza che se ne ha per aver già frequentato un suo corso. Si tratta di uno dei casi eccezionali in cui, a prescindere dall’utilizzo formale della piattaforma telematica, la scelta dell’operatore economico avviene comunque «mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici» in quanto è quella la persona docente che discrezionalmente ma motivatamente si vuole per una specifica esigenza formativa. Trattasi, peraltro, di acquisizione di valore inferiore a EUR 1.000,00.

 

COSTO

Il costo totale (al netto di IVA, non dovuta solo per il dipendente pubblico) comprende la messa a disposizione (tra l’altro) dello schema di determinazione unica a contrattare per un affidamento «diretto» di importo inferiore a EUR 40.000, aggiornato al decreto correttivo e alle linee guida dell'ANAC (in formato riscrivibile), valido anche per i lavori.

È prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto, per iscrizioni multiple e per iscrizione anticipata.

Il costo totale è di EUR: 480,00 per n. 1 partecipante;  720 per n. 2; 960 per n. 3; 1.200 per n. 4, e via di seguito (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico). 

Viene praticato un ulteriore sconto del 10% (approssimato) a chi effettivamente invia l’ordine di iscrizione con un anticipo di tre settimane rispetto alla data della giornata prevista. In tal caso, il costo scende a EUR: 430 per n. 1 partecipante; 650 per n. 2; 865 per n. 3; 1.080 per n. 4 (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico). 

In relazione già all’acquisizione del solo predetto schema di determinazione, il cui costo sarebbe altrimenti di EUR 490 + IVA, si rappresenta quindi la convenienza della partecipazione. 

 

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI

L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail a info@linobellagamba.it; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta digitalmente, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI ITALIA). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Non sono ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione sarà trasmesso solo via mail, dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva di annullare o di rinviare l’incontro per giusti motivi, comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo. Al termine della giornata sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, inviare mail a info@linobellagamba.it e/o telefonare al n. 3351805280.  

 

PRIVACY

L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI ITALIA, con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa. 

 

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Anche direttamente presso l’Ente (in house), su richiesta.  

 

 

 

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