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Vino e cucina

Vino e cucina

“ACCADEMIA” (Casale Monferrato)

"A volte ritornano”. Quando vado a Casale, andare dall’amico Nicola è un obbligo e un piacere. Cucina e bere di qualità, che sanno molto di Piemonte. Ci si siede in un locale storico.

"FREE" - IL CAFFÈ, “CUM GRANO SALIS” (CHE VUOL DIRE ANCHE DI BERNE CON MODERAZIONE)

Stamane, in una tranquilla mattina di maggio, mi sono fatto il caffè alla napoletana con il caffè napoletano.

LA GENOVESE

Tipico e poco conosciuto piatto napoletano.

PASTICCERIA “SAN GREGORIO” (MILANO)

Su indicazione dell’addetto alla reception dell’hotel, ho scoperto questa bella pasticceria (angolo corso Buenos Aires), della tradizione meneghina.

“IL MOLO 91” (ROMA)

Per ora, il migliore ristorante di pesce che ho conosciuto a Roma. Qualità eccelsa e costo onestissimo (molto meno che a Milano).

RAGGIAZZURRO (SENIGALLIA)

Ristorante di pesce, oggettivamente di classe. Va però definito attentamente.

“BRACIERE MALATESTA” (FIRENZE)

Ovvero la fiorentina veramente alla brace (e non alla piastra come altri furbacchioni propongono). Rosso della casa generosissimo e beverino. Cannellini dolcissimi.

“ACINIELLO” (CAMPOBASSO)

Il top della cucina molisana, in un’atmosfera dei primi anni ’70.

“FATTORIA ALVANETA” (SA)

I sapori del Cilento. Fuori del mondo, un altro angolo di bell’Italia. La Campania felix esiste ancora.

“PERSEUS” (FIRENZE)

La peggiore bistecca alla fiorentina la trovi a Firenze. Ma a Firenze trovi (ormai in pochi locali) la “vera” fiorentina".

“PETIT PERLAGE” (SERRALUNGA DI CREA), OVVERO CHAMPAGNE PER TUTTI (QUELLI CHE SANNO APPREZZARLO)

Prendendo spunto dalla nostro lavoro, il miglior modo per far capire il locale (possiamo chiamarlo così?) è dato dal canone del “rapporto qualità/prezzo”. Un posto così è ipotizzabile che non ci sia neanche in Francia.

“I DUE GHIOTTONI” (BARI)

Tempio della cucina di pesce (e non solo) barese. Carpaccio di ricciola e mezze maniche con tante triglie fresche. al sugo di pomodoro e peperoni (con due capperi in tutto).

FRA BERGAMO E NAPOLI ...

«Mi sono sempre chiesto perché sono abbondantino!? Ho trovato il perché.

“SAPORI DI CASA” (ROMA)

Il giorno dopo all’aula magna de “La sapienza” per parlare del codice. La sera prima, per fortuita circostanza, in una trattoria “romana di Roma” nella zona dell’università.

SPRITZ “SBAGLIATO” AL VERDICCHIO DOMESTICO (SENIGALLIA, IN TERRAZZA)

Oggi pomeriggio sono passato in cantina da mia mamma, a Jesi, a travasare in bottiglie di vetro il nostro buon verdicchio domestico della campagna di Staffolo. Passo anche al supermercato a prendere una bottiglia di Aperol. Mi siedo un attimo in terrazza, a Senigallia, a godermi un fresco venticello marino. E l’idea scatta subito.

“FREE” – “CRUDITÈ” DI AGLIO, OLIO E PEPERONCINO (SENIGALLIA, D’ESTATE)

È domenica. Ho appena terminato l’aggiornamento del programma delle giornate sui lavori pubblici. Da poco è passato mezzogiorno e scendo di sotto per bere qualcosa. Sono (beatamente) solo come un cane, anzi, con le due cagnole Emy e Kira. In terrazzo c’è una bella pianta di peperoncino.

GUERRINO, IL RE DEL PANINO (MEZZOLOMBARDO, TN)

Te lo dà Guerrino il cibo spazzatura! Qui, le prelibatezze del Trentino e non solo. Salumi e formaggi di gusto ineguagliabile. E ti fa fare anche ogni possibile assaggio. E poi è una persona simpaticissima. Ogni volta che veniamo a Marilleva, se passiamo di lì entro le 19:30, tappa fissa. E ogni volta è un rito piacevolissimo. Da provare e basta.   

ANTICA TRATTORIA “DELLA GIGINA” (BOLOGNA)

Altro posto mitico di Bologna, per tagliatelle e lasagne.

“RISTORANTE ADRIATICO” (MOLFETTA)

Se il crudo di pesce non ti piace qui, non ti piacerà mai più.

LE TAGLIATELLE AI FAGIOLI

Leccornia del pesarese (dalla Maria a Novilara).

RISOTTO AL VERDICCHIO

Cosa fai quando la sera della befana hai voglia di farti un risotto al verdicchio?

“DA OIO A CASA MIA” (ROMA)

Rigatoni alla paiata irripetibili e quant’altro della cucina del “quinto quarto”. A Testaccio. Atmosfera unica fra i “romani de Roma”.  

“ACCADEMIA” (CASALE MONFERRATO)

Un mangiare in un locale storico, di gran qualità, a un prezzo incredibile. Guardate qui, che meraviglia! Non aggiungo altro. Grande Nicola! 

IL RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO, DALLA NUOVA DIRETTIVA COMUNITARIA SUI CONTRATTI PUBBLICI ALL’«ACCADEMIA» (CASALE MONFERRATO)

Di passaggio ad Arona ci siamo fermati, una sera, dai nostri amici piemontesi. Dovevamo andare, col Paolo e con la Cri, nel nuovo locale aperto dal Nicola. Si pranza o si cena fra gli affreschi del ‘700.

“EL GATT” (MAROTTA, PU)

Antipasti di pesce squisiti ed abbondanti. Spaghetti con le sarde, delicati e al dente.

EDOARDO RASPELLI ALLA “CENTRALE” DI MILANO

Oggi, 15 luglio 2015, mi siedo a un tavolo in “centrale” per mangiare una pizza (con “o cornicione”). Mi passa davanti Raspelli. Non resisto alla tentazione.

FINALMENTE TROVATO IL VINO CHE SI ABBINA ALLA PIZZA (CASALE MONFERRATO).

La storica questione è finita! Abbiamo provato ancora una volta il vino eccelso (ad un costo accessibile) che si abbina alla pizza di qualità (quella che ha una storia).

“JALARI” (BARCELLONA POZZO DI GOTTO)

Questi agrumi esprimono tutta la bontà dei sapori di Sicilia. Una spremuta delle ultime arance di maggio: una prelibatezza!

“DA FARINA” (FANO)

I secondi sono il trionfo della carne che passa direttamente dalla macelleria di Valerio alla cucina di Morena: “fiorentine” di marchigiana, costarello o braciole di maiale, salsicce o salumi, tagli di agnello, pollame o coniglio. Dominano gli arrosti, tutti alla brace o al forno.  

ACCADEMIA DEI GUSTI (CAGLIARI)

Il pesce lo pesca il padre. Credo che sia tutto dire. Orata arrivata a mezzogiorno e gustata in veranda al mediterraneo sole novembrino di Sardegna. Spaghetti ai ricci di mare e carciofi. Vermentino leggero. Ottimo anche come prezzo, fra l’altro.  

“A CASA DI BABETTE” (ROSIGNANO MONFERRATO), IL RITORNO

A volte ritornano. Eh sì! Un piacere essere tornati a bere champagne di qualità del piccolo vigneron francese, nel Monferrato, ad un costo ragionevole. In Italia non c’è posto simile (neppure a Milano). Nicola ti accoglie sempre con grande e sincera amicizia. Si mangia d’eccellenza.

“TENUTA SAN MARTINO” (STAFFOLO, AN)

Non inganni il sito internet che deve essere sviluppato. Mauro ha preso il posto del padre Alfio.

LUIGI GHISLIERI (BRUT METODO CLASSICO VERDICCHIO DOC)

“Vino spumante fermentato in bottiglia secondo il metodo tradizionale, coltivato in zone collinari (500/600 mt. s.l.m.) nei comuni di Cupramontana e Apiro, su terreni di origine marina, di medio impasto, con punte elevate di argilla e sabbia”. Vai al link

IL PESCATORE (SENIGALLIA)

Locale di cucina tradizionale di pesce. Il depliant dice tutto.    

AL CANALE (TARANTO)

I paccheri con lo scorfano sono unici. Di vino il verdeca del Salento. Il locale dà direttamente sul canale con il famoso ponte girevole costruito nel 1958.  

OSTERIA VINO E CUCINA (STAFFOLO, AN)

Classica tagliatella marchigiana fatta a mano, coniglio in porchetta, agnello “a scottadito”, trippa, fagioli e cotiche, coratellina d’agnello, focacce e cresce della tradizione locale, cotte in forno a legna ...       

SPAGHETTI CON COLATURA DI ALICI E POMODORI SECCHI

Ecco la ricetta. Secondo noi, può essere adattata a una versione più leggera, senza soffritto. Ci va bene un verdicchio freddo, classico, dal retrogusto amarognolo. O anche un extra-brut, metodo classico. Tutti e due dov'è che non vanno bene?  

CAZZARIELLI CON FAGIOLI

Sarà pure caldo, ma il piatto è sempre accattivante … Vai al link.  

ARANCINI CON CARNE SFILACCIATA (ENNA)

L’arancino più tradizionale è quello di Enna. La ricetta classica non prevede il volgare ragù, ma la carne stracotta che poi possa essere debitamente sfilacciata. Attendo occasione per andarci.   

LINGUINE CON LE ALICI SOTTO SALE

Cominciamo male se si pretende di usare le alici sott’olio o la pasta d’acciughe. Ci vuole solo l’alice sotto sale. In teoria non sarebbe neppure da passare sotto l’acqua, ma da pulire con il coltello. Siccome però ci vorrebbe troppa pazienza, puliamole pure con l’acqua.

“COPPA DI CHAMPAGNE” O “COPPA E CHAMPAGNE”? QUESTO IL DILEMMA ...

Intanto va premesso che lo champagne, ovvero anche lo spumante italiano ottenuto con metodo classico, non vanno bevuti in coppa, in quanto non si beve un “Asti” o giù di lì.

DA TURA (Venezia-Mestre)

Sono anni che vado da loro (in occasione dei seminari di formazione) e non avevo mai pensato che più di tanti altri meritavano una segnalazione. Uno dei pochi ristoranti d’Italia, interni a un hotel, dove si mangi veramente bene. La specialità è il pesce.

DO FORNI (VENEZIA)

A Venezia, come noto, si mangia male e si spende tanto. Qui non si spende poco, ma si mangia tanto bene.   

LA CANTINA DI PORTA ROMANA (Teramo)

Mazzarelle e pallottine: cucina tipica di Teramo.  

DA CAROLA (Agugliano, AN)

Le tagliatelle marchigiane fatte “in casa”, col sugo tradizionale di campagna con i cosiddetti “grigigli”. Il prosciutto è l’altra golosità.

BAIA CHIA (Roma)

Credo che a Roma sia uno dei migliori locali per rapporto qualità-prezzo, per mangiare bene il pesce (e non solo). Alla fine mirto “di casa” a volontà (lui è sardo).

DA GINO (ANCONA)

Il miglior stoccafisso all’anconetana, nella ricetta più tradizionale. Davanti alla stazione ferroviaria di Ancona, ad un costo popolare. Quando debbo prendere la “freccia” alle tre e mezzo del pomeriggio, un salto ce lo faccio sempre volentieri e ogni volta mi stupisco sempre.  

MIMÌ ALLA FERROVIA (Napoli)

Il locale della tradizione napoletana. Questo locale ha tutta una storia, dall’occupazione nazista a oggi. Mezz’Italia è passata di qui. Un finnico che mi stava vicino di tavola, e che chiedeva un cappuccino come digestivo, non capiva che gli stavano offrendo la pastiera appena sfornata.

MICHELEMMÀ (Bologna)

Il classico ristorante napoletano, tradizionale, nella città della mortadella. Per pizza e pesce o babà. Qualità sempre massima.  

"DOPPIO ZERO", la prima pizzeria con abbinamento champagne (Casale Monferrato).

Il primo locale in Italia ad abbinare champagne, a un costo per tutti, a pizza di qualità. Il genio di Nicola con l’assistenza di Paolo The President.

DA BERTINO (BOLOGNA)

La cucina bolognese di una volta, nella trattoria di una volta, esiste ancora. Il carrello dei bolliti e quello degli arrosti sono riscaldati con la fiamma. Le tagliatelle e le lasagne sono quella di una volta. In una parola: un mito!

LUGLIAROLI (SENIGALLIA)

Qui c'è il buon olio di raggia!   

TRATTORIA VITTORIA (FIRENZE)

Di solito a Firenze, quando ci si va, si mangia la fiorentina e la si annaffia con Chianti di qualità. Oppure si va a crostini, a ribollita, a pappa col pomodoro, a peposo, a trippa.

Il "Pojo" (Staffolo)

Sull'origine del nome del piccolo Comune di Staffolo, mi piace credere che derivi dal greco. Oggi non esiste più "il" verdicchio, ma esistono "i" verdicchi. Ebbene, ciò nonostante, il "Pojo" è "il verdicchio". 

Trattoria Morgana (Roma)

Pajata, trippa, coratella e le altre tipicità della romanità gastronomica, venendo da Termini dopo Santa Maria Maggiore, a lato del teatro Brancaccio. 

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