Categoria: Formazione e supporto
Visite: 1635
Stampa

L’art. 183 del D.Lgs. 50/2016 corrisponde sostanzialmente all’art. 153 del vecchio codice. Si tratta della c.d. «finanza di progetto», attivabile anche su iniziativa del privato. Aggiornamento alle linee guida dell'ANAC n. 9 (G.U. 20 aprile 2018, n. 92).

Il contratto è comunque sempre di concessione. Il contratto non cambia, cioè, a seconda del tipo di procedura con cui ci si arriva.

Da notare, per il supporto all’Amministrazione, la previsione esplicita recata dall’ultimo periodo del comma 2: «Gli oneri connessi all’affidamento di attività a soggetti esterni possono essere ricompresi nel quadro economico dell’opera».

I soggetti esterni vanno scelti secondo come si affida oggi un servizio (ad affidamento diretto, se il valore della prestazione è inferiore ad EUR 40.000; con procedura negoziata previa "pubblicizzata" indagine di mercato, se il valore è pari ad EUR 40.000 o superiore).

Ieri, come oggi, è tuttavia possibile accollare i costi al concessionario finale a c.d. “buon esito”. 

Per le imprese, per converso, curiamo la predisposizione della «proposta» di cui all’art. 183 del codice, comma 15. Clicca qui: “FREE” – LA FINANZA DI PROGETTO DI CUI ALL’ART. 183 DEL CODICE.

 

 

 

 

 

Share su Twitter